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Lunina e il Superpotere della “Luce Gentile”
C’era una volta una bambina di nome Lunina. Aveva dodici anni e un dono speciale: sapeva chi era. Non nel senso presuntuoso, ma nel senso luminoso. Aveva una mente brillante, occhi attenti e un cuore così grande da farci stare dentro un’intera galassia. A scuola andava d’accordo con tutti, ma fuori… era un’altra storia. Le altre bambine si muovevano a gruppi, come passeri rumorosi: ridevano forte, si facevano selfie, si scambiavano inviti e segreti… solo che raramente chiamavano Lunina. Non perché lei non piacesse o non fosse abbastanza simpatica. Il vero motivo era che lei non faceva giochi di potere e a volte, proprio come di notte la luna piena…
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“Mamma tu sei il sole nella mia pioggia” – Festa della Mamma
C’è un momento, ogni anno, in cui persino i più distratti si ricordano di quanto sia speciale la propria mamma. Anche senza fiori o cioccolatini, le mamme sono lì. Sempre. A fare da tetto durante i temporali della vita e da ombrellone quando batte troppo forte il sole. Il regalo più bello l’ho ricevuto da mia figlia, chiusa in cameretta a prepararmi col cuore e la fantasia un biglietto color arcobaleno, con l’erba verde come speranza e cuori rossi come il suo amore. E con la frase più incredibile, profonda e poetica che le è uscita direttamente dall’anima: “mamma, tu sei il sole nella mia pioggia”. Non il sole quando…
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IL CIBO CHE NON SAZIA: TRA ILLUSIONI, CORAZZE E VERITÀ
C’è fame… e poi c’è fame di altro.Fame di essere visti, fame di calma, fame di non sentire più nulla, fame di sentire qualcosa.E spesso, tutto questo… lo mettiamo nel piatto. Mangiamo per nutrirci, certo.Ma diciamoci la verità: quante volte il cibo è stato una coperta calda, un ansiolitico fatto di pizza e gelato? Una corazza di panna montata o patatine fritte per difenderci dal mondo? Il cibo come corazza Certe persone si coprono di abiti larghi, altre si coprono di chili.Per paura di essere viste. O al contrario, per farsi notare.Per dire: “Lasciami in pace” oppure “Mi vedi? Sono qui!” Il cibo diventa così una corazza silenziosa, che parla…
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✨ “Quando mi sono data il permesso” ✨
Un giorno ho sentito qualcosa sbocciarmi dentro.Non ero più solo la brava figlia, la brava amica, la brava persona a cui chiedere sempre aiuto e che cercava spazio negli occhi degli altri.Ero semplicemente io.Per la prima volta, non mi sono ristretta per entrare in un’etichetta.Ho occupato il mio spazio.E lì ho capito:merito di esistere così come sono.
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Maledetta sensibilità (cronache semiserie di una empatica senza corazza)
Siamo tutti, chi più chi meno, sensibili. Alcuni, però, un po’ troppo. Io, modestamente, lo nacqui – direbbe il grande Totò. Essere empatici è una dote: riesci ad aiutare gli altri perché ti metti nei loro panni. Ma è anche una croce – a volte un vero e proprio supplizio – perché capire gli altri significa anche sentire ciò che sentono. E se loro stanno male… indovina chi lo percepisce prima di tutti? Mi è capitato più volte di svegliarmi o avvertire all’improvviso un dolore localizzato da qualche parte del corpo e pensare: “Questo non è mio”. E puntualmente scoprire che una persona a cui voglio bene, con cui sono…